Bianco; Biancu

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Pubblicato Venerdì, 15 Agosto 2014 17:27
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BIANCO; BIANCU: 

(di Ettore Rossoni). -Derivano dal vocabolo bianco usato come nome o come soprannome derivante da una caratteristica fisica, i capelli, il colore della carnagione o da una caratteristica ambientale, case bianche, o da un toponimo, o dal nome di una zona, ecc. Bianca ha un ceppo siciliano, soprattutto nel siracusano e catanese, con un ceppo anche nel palermitano, ed un ceppo nel napoletano; Biancacci, molto raro, sembrerebbe tipico della zona che comprende il Piceno ed il teramano, Folignano nel Piceno e Sant`Egidio alla Vibrata nel tramano; Biancarelli è caratteristico del perugino, di Gubbio e di Perugia; Bianchella è specifico dell'anconetano, di Ancona e Falconara Marittima; Bianchelli ha un piccolo ceppo a Finale Ligure ed uno ad Ancona e nell'anconetano a Jesi e Falconara Marittima; Bianchessi, già documentato in epoca medioevale, è presente solo in Lombardia ed è probabilmente di origine cremonese; Bianchet è specifico del bellunese e della vicina area trevigiana, pordenonese ed udinese; Bianchetta, decisamente del torinese, è tipico di Salassa (TO), Bianchetti ha un ceppo lombardo, soprattutto a Brescia e nel bresciano, ma anche nel milanese e nel cremonese, un piccolo ceppo tra anconetano e maceratese, uno tra reatino e romano ed uno nel napoletano; Bianchetto ha un ceppo nel vercellese ed uno tra vicentino, padovano e veneziano, Bianchino è tipico della zona tra barese, potentino e salernitano, Bianchi, Bianchini e Bianco sono diffusi fortemente in tutto il territorio nazionale, con prevalenza al centro nord per Bianchini ed al centro sud e Piemonte per Bianco; Bianchin è tipico dell'area veneto, friulana, dove è molto diffuso; Biancotti ha un ceppo a Villa di Tirano e Tirano in Valtellina ed uno nel Livornese a Piombino, Livorno e Portoferraio; Biancotto ha un ceppo a Demonte e Aisone nel cuneese ed a Beinasco e Torino nel torinese ed uno nel veneziano a San Donà di Piave ed a Torre di Mosto e Musile di Piave; Biancu è molto diffuso, in modo omogeneo, in tutta la Sardegna; Biancuzzi, molto raro, è specifico dell'udinese; Biancuzzo sembrerebbe specificatamente siciliano, di Messina in particolare, ma anche di Capo d`Orlando e Villafranca Tirrena.  I Bianchi di Firenze risalgono almeno al 1000, nel 1200 sono inseriti fra le casate nobili consolari, cioè la classe di ricchi e potenti feudatari più aristocratica di Firenze. Il casato Bianchi di Milano dovrebbe provenire da Bologna, il capostipite sembra sia stato Ugolino Bianchi, che nel 1390 Gian Galeazzo Visconti nominò Maresciallo del Ducato di Milano.

BIANCU: diffuso soprattutto in Sardegna, in 45 Comuni: Siniscola 53, Buddusò 51, Terralba 40, etc. BIANCO, qui in Sardegna è presente in 53 Comuni su 1851 del territorio nazionale: Castelsardo 96, Olbia 62, Viddalba 57, Sassari 50, etc. BIANCHI è presente in Sardegna in 30 Comuni, su 2932 del territorio nazionale: Olbia 21, Sennori 20, Cagliari 19, etc. Nel Codice Diplomatico di Villa di Chiesa, relativamente all'anno1638 (XVII° sec. paragr. xvi riga 7/8) è nominato maestro Bianco: > en Monti de Pony, in sa Sedda Cara a la mar (di fronte al mare); de bentu estu afronta  a cap a la fosa de tres bocas, esperdida, y al costat a la fosa de Cogodi Ballai y de Maistro Bianco, etc.  

Tra i famosi della Storia della Sardegna, ricordiamo: Bianchi Alberto Edoardo, milanese di origine, nel 1928 fondò la Società Chimica Mineraria del Sulcis, contribuendo allo sviluppo del bacino minerario della Sardegna meridionale, dove, nel 1938, sorse Carbonia.

Bianco Pietro, sassarese, fu vescovo della diocesi di Alghero - Bosa dal 1805 al 1827.

Tra i cognomi più diffusi in Italia, Bianchi occupa il quinto posto.

 

 

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