Iba; Ibba

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Pubblicato Sabato, 13 Settembre 2014 07:06
Scritto da Super User
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IBA; IBBA:

potrebbe derivare da v-illa = abitato, villaggio, dal latino villa, che però produce, quasi sempre, bidda o anche idda. Nel cosiddetto fenomeno del betacismo la elle latina ( soprattutto nei dialetti meridionali) muta nella labiale occlusiva sonora b: olìa, obìa; mola, moba; alas, abas. Anche la "v" diventa spesso "b", come del resto in villa, bidda; virdi, birdi; viginti, binti; etc. 

Non trascuriamo l'avverbio di luogo iba/e, dal latino ibi = là, colà, o il pronome dimostrativo latino illa = quella.

Con più probabilità, potrebbe venire da Libbra = 400 grammi, che dà, in campidanese, libba. La voce li(b)bra o lybra è presente con certa frequenza nei documenti medioevali della storia e della lingua della Sardegna. Nella parlata campidanese, ancora oggi si tende ad eliminare (aferesi) la consonante o vocale iniziale: ibba per libba.

Altra ipotesi: de I(b)ba (aferesi) potrebbe significare anche de Giba, cioè proveniente dal villaggio di Giba (Giba, Comune di 2150 abitanti della Sardegna, in provincia di Iglesias Carbonia, a pochi chilometri dalla costa sud occidentale sarda (Golfo di Palmas). Villaggio antichissimo: ne sono testimonianza le Domus de Janas, i Nuraghi, le tombe dei giganti, i cui resti si trovano nel territorio. Giba o Gibba secondo lo studioso Giovanni Spano, è voce di origine fenicia, latinizzata in gibbae = colline, piccole montagne, dossi, gobbe del terreno. Il centro abitato di Giba risale, secondo la tradizione, al periodo dell’invasione vandalica della Sardegna; all’arrivo di un contingente militare di Berberi (Maurreddinos), mandati in Sardegna dal re Genserico, nel V° secolo, subito dopo la caduta dell’Impero di Roma.

Lo studioso Massimo Pittau suggerisce inoltre la derivazione da gibba, gobba.

Non abbiamo altri suggerimenti, rimane comunque incertezza su significato ed etimologia.

Il cognome è presente nelle carte medioevali della storia e della lingua della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, abbiamo: Iba (de) Geminiano, jurato ville Curchuris, Curcuris: Partis de Montibus, ( vedi app. I^19); Iba (de) Joanne, jurato ville Alas, odierno Ales. Partis de Montibus; Iba (de) Mariano, jurato Ville Longe (Villalonga, distrutto. Campitani Majoris, (vedi app. I^21); Ibba (de) Joanne, jurato ville Siilì, odierno Silì, frazione del Comune di Oristano, Contrate Campitani Simagis, (vedi app. I^24); Ibba (de) Nicolao, jurato ville Segaco (Segatos - distrutto -Contrate Partis  Milis, (vedi app. I^18); Ibba (de) Petro, ville Ecclesiarum (Villa di Chiesa – Iglesias, vedi app. I^28); Ibba (de) Xpoforus - de Aristanni, ( vedi app. I^1). Ybba (de) Vanoccio, ville Ecclesiarum; Ybba (de) Sisinnio, ville de Guspini, Contrate Montis Regalis, ( vedi app. I^6). Sempre nel C. D. S. del Tola, vol. II, relativamente all’anno 1410, tra i 557 homines di Oristano, che giurarono fedeltà al re aragonese, in nome di Leonardo Cubello, ci sono: De Yba Cugoto, De Yba Margiano, De Yba Miale, (vedi app. III^ Anno 1410 31 marzo).

Attualmente è presente in ben 270 Comuni italiani, di cui 131 della Sardegna : Quartu S. E. 423, Cagliari 290, Alghero 119, Sassari 89, Ilbono 79, Sardara 76, Bosa 61.

 

 

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