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Braga

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BRAGA: 

(di Ettore Rossoni): diffuso in tutto il nord Braga; specifico delle province di Milano e Cremona; Bragalini, decisamente veneto Bragato; piacentino Braghieri.

Tutti questi cognomi hanno diverse origini ma potrebbero avere in comune una derivazione celtica sia dal vocabolo brac (palude) che dal vocabolo braca (calzoni). Circa l'antichità del cognome Braga, in un atto di cessione di terreni, risalente all'anno 1136, leggiamo: "Duodecima iacet in via de Cario et est pertice .V.; ab una parte terra Bernardi Braga, ab alia Pagani clerici, a tercia via de Aqua Longa. Tercia decima petia iacet in via de Cario, in loco Candiani et est pertice .X.; ab una parte terra Bernardi Braga, ab alia Pagani clerici, a tercia Sancte Marie.

BRAGA: non è propriamente un cognome sardo, ma del nord Italia: Veneto, Lombardia, Piemonte, etc. Attualmente Verona ne conta 220, Milano 181, Torino 68, Genova 29, Ferrara 32, etc. Braga è la variante antica di braca. È un vocabolo di origine gallica, usato per lo più al plurale: bracae - arum. Nome con cui si indicava un tempo (soprattutto nel medioevo) un indumento maschile simile ai calzoni, ma più corto e meno ampio. Dalle brache o meglio braghe hanno tratto origine i "mutandoni" maschili! È tipica l'espressione, "calarsi le brache", nel significato di sottomettersi, cedere vilmente, per paura!

In Sardegna il cognome è presente solo in due centri: Cuglieri 2, Stintino 2. anche se di poca consistenza, per numero s'intende, il ceppo sardo ci pare autoctono, o se si tratta di importazione, questa risale ai primi secoli del secondo millennio. Infatti ritroviamo il cognome negli antichi documenti della lingua sarda da noi consultati. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, figurano: Braga Nicolao - de Castri Januensis.  Castri Januensis Civitas (Castel Genovese - Castel Sardo – vedi app. I^3). Braga Joanne - ville Terrenove et Fundi Montis. Terranova et Fundi de Montis (Olbia e Monti – vedi app. I^5). Sempre De Yola Petro et Filio Guantino di Sassari, notai imperiali( 15 - gennaio - 1388). Habitatoribus Fundi Montis...XV Januarii 1388; in posse ...).

Ed ancora nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *XI°, XIII° secolo, troviamo Braca Mariane (capitolo 190),  di Kilemuli (odierna Cheremule già villa (bidda) medioevale appartenente alla Curadorìa di Caputabas, nel regno giudicale di Torres), in una donazione di servi: positinke donna(nobildonna) Secuçana (de Athen)a Gosantine (Braca), fiiu de Mariane Braca, su de Kilemuli, pro s'anima sua - diede donna Secutana de Athen, Gosantine, figlio di Mariano braca, per(salvare) l'anima sua.

Nella lingua sarda, sa braga (raramente is bragas) è un indumento caratteristico dei sardi, oggi non più usato se non da pochissimi anziani pastori di Barbagia. È comunque parte integrante dei costumi antichi sardi, che possiamo osservare nelle sfilate durante le sagre o le feste popolari e religiose, o nelle manifestazioni canore e di balli sardi. È il gonnellino nero di orbace, sotto cui sono i calzoni bianchi di lino.

Vedi nel Web > visto con gli occhi di GiuseppeConcas > Racconti e Leggende del Campidano e Dintorni > Is Contus de Ayayu > (nella foto) Tziu Antonicu Concas a braga.

 

 


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