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Guiso; Guisu

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GUISO; GUISU:

(di Ettore Rossoni): "Guiso è tipico sardo di Nuoro in particolare, Guisu, molto raro, è invece di Sassari e del sassarese, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Guiso (Guisone) di cui abbiamo un esempio nel Codex Cavensis sotto l'anno 956: "...In nomine domini vicesimo quarto anno principatus domni nostri Gisolfi gloriosi principis et imperialis patricii, mense iulii, quartadecima indictione. memoratorium factum a me Stephanus filius quondam Eregari de locum Apos monte, eo quod ante presentia Lamberti Castaldei et alii subscribti testes coniunctus fui cum Radoaldus, qui mundi vocatur, et Guisonem et Rodelgrimum germani filii quondam Rodelgrimi ex eodem locum Apos montem, illi nominati germani ...",o anche in quest'atto di compravendita del 1025: "...Maraldi pecorarii thio meo et Guiso et Gilli exadelfi germani mei...". Casato nobile quello dei Baroni Guiso tanto che fin dal 1300 viene citato come essere il più importante della baronia di Orosei".

GUISO; GUISU: guisu, ghisu, ĝìsu significano gesso e provengono dalla voce catalana guix più che dal latino gypsum o dal greco γύψος. Facciamo però osservare che attualmente il termine guiso, in spagnolo significa "stufato".

Nell'opera "De Rebus Sardois IV" di Giovanni Francesco Fara, al capitolo Alfonsus Rex, relativamente all'anno 1449, è nominato Salvatori Guiso:  > Eodem anno (1449) castrum et regiones Galtellini et Orosaei ab Henrico Guevara, Salvatori Guiso venduntur et anno seguenti devoluta oppida Seguris, Pixinae et Gibae regionis Sulcis, quae erant Dalmatii Jardini, Iacopo Cassa conceduntur. Più avanti (anno 1470 ), troviamo ancora citato Salvatore Guiso, e di nuovo relativamente all'anno 1477).

Monsignor Ottorino Alberti, nel suo lavoro sulla diocesi di Galtellì, riferisce dettagliatamente che, con strumento del 30 aprile 1449, redatto in Sassari, Equino de Guevara, conte di Ariani e marchese di Vastiamante, maggiordomo di sua maestà Alfonso V° , cedette a Salvatore Guiso la baronia e castello di Galtellì e l'Incontrada di Orosei per la somma di 6700 ducati buoni di 40 soldi calaritani ciascuno. 10 anni dopo, nel 1559, Salvatore Guiso ottenne dal re Giovanni II° l'investitura a barone di Galtellì e Orosei. Giovannangela Guiso y Guiso, ottava baronessa di Orosei e Galtellì, sposò il nobile Gabriele Manca, signore di Ussana e da lì la dinastia dei Guiso si unì a quella dei Manca di Ussana. Nel 1808 la baronessa Maddalena Manca (y) Guiso, cedette definitivamente la baronia al Regio Demanio. Salvatore Guiso apparteneva ad una potente famiglia di commercianti di Orosei, di provenienza presumibilmente spagnola.

Ricordiamo inoltre Guiso Ignazio, vescovo della diocesi unificata di Ampurias e Civita, dal 1772 al 1778. Cagliaritano di origine, fu canonico della Cattedrale, vicario generale e poi Rettore della Università di Cagliari. Ricordiamo poi Nicolò Guiso di Tortolì avvocato. Combattè eroicamente contro i francesi il 14 febbraio 1793 in difesa della città di Cagliari, presso la Torre di Calamosca. Fu in seguito nominato comandante delle Torri Litoranee

Attualmente il cognome Guiso è presente in 85 Comuni italiani, di cui 41 in Sardegna: Nuoro 220, Cagliari 43, Sassari 26, Lula22, etc. Il cognome Guisu è presente in 5 Comuni Italiani, di cui 4 in Sardegna: Sassari 9, Ozieri 3, Lotzorai 3, Bitti 2.

 

 

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