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Guspini

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GUSPINI:

probabilmente all'origine era "de"Guspini ad indicare la provenienza: un toponimo quindi. Guspini è un importante centro “ex” minerario del Sulcis Iglesiente: ne fa fede la miniera ormai dismessa di Montevecchio, un tempo tra le più importanti d'Europa.

Oggi fa parte della nuova provincia del Medio Campidano. Il territorio dove sorge il centro abitato è ricchissimo di siti archeologici del neolitico. Sono presenti vistosissime tracce della civiltà nuragica. Nel suo territorio restano i ruderi di ben 59 nuraghi, per la maggior parte con una sola torre, ma non mancano i nuraghi complessi e tra questi il nuraghe "Sa Urècci", che è tra i più grossi della Sardegna. Si tratta di un quadrilobo, in cui le 4 torri angolari sono unite da poderose cinte murarie: si trova sulla omonima collina a 7 chilometri da Guspini verso il mare, per la strada di Sant'Antonio di Santadi.

A pochi chilometri da Sa Urècci, sempre verso Sant'Antonio, nella laguna di Marceddì, si trovano le rovine di Neapolis, città antica, fondata dai Fenici, colonizzata poi dai Cartaginesi ed infine centro romano di notevole importanza strategica. Il centro rimase attivo sino all'VIII° secolo, in seguito fu quasi del tutto abbandonato, probabilmente per effetto delle scorrerie arabe. Ma nel 1250 il suo porto risulta ancora attivo, poi definitivamente abbandonato, presumibilmente in contemporanea col vicino villaggio di Urradili, per le incursioni barbaresche.

Molto probabilmente gli abitanti di Neapolis e di Urradili si rifugiarono a Guspini, che, da quanto ci risulta dai documenti, non subì incursioni barbaresche di rilievo o, perlomeno, gli abitanti del centro, si opposero energicamente a queste. In poche parole non fu mai abbandonato, mentre invece furono ripetutamente abbandonati i centri vicini di Arbus, Serru, Gonnosfanadiga, San Nicolò d'Arcidano e Terralba, oltre a quelli anzidetti di Neapolis e Urradili, abbandonati per sempre.

Significato ed estimo di Guspini rimangono ancora nell'incertezza. Alcuni fanno derivare la voce da cuspis, punta, per effetto delle colline granitiche, che circondano il centro abitato. Altri da "gola pini", per la presenza di pini secolari nelle anzidette colline? Per certo la voce guspini è più antica dei pini ed anche del latino: si tratta senza altro di una voce preromana, che si ritrova ancora oggi nella parola sarda "gûspinu", che è il nome antico della "senape bianca" (sinapis incana), chiamata attualmente in campidanese alaùssa o erba de colòrus, presente in tutto il territorio di Guspini. Altri per gûspinu intendono il crescione > nasturtium officinalis > su matutzu de arriu.

Il nome del villaggio è più volte citato nei documenti medioevali. Nel 1388 i suoi abitanti parteciparono alla Pace di Eleonora, LPDE ( vedi app. I^).

Attualmente il cognome Guspini è presente in 18 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna: Santu Lussurgiu 19, Olbia 18, Sassari 3, Capoterra 3, Macomer 3, etc.

 

 

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