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Moritto; Morittu; Moro

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MORITTO; MORITTU; MORO:

il primo è presente in 2 Comuni italiani, di cui uno in Sardegna, a Sassari, con 12;

Il secondo è presente in 92 Comuni d’Italia, di cui 36 circa in Sardegna: Silanus 148, Sassari 71, Alghero 62, etc. Moritto/u, sininimo di morosinu, significa bruno, di carnagione scura, moretto, diminutivo di moro; deriva dal latino morus = il gelso; dal greco μορέα.
Moro (di Ettore Rossoni): "E' diffuso in tutt'Italia, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale italiano Morus di cui abbiamo un esempio in una Carta libelli del 1181 a Milano: "...hoc est pecias duas terre quas ille scriptane habere vise sunt non longe a fossato Mediolani, prope portam Tonsam, et quam terram predicti Saccus et Morus hodie ipsis scriptanis vendiderunt et cartam vendicionis fecerunt sicut in illa carta continetur in hoc sit libello inintegrum, ita ut amodo in antea habere et titulo libelli tenere debeant prefati Saccus et Morus et eorum heredes et cui dederint supradictam terram, faciendum exinde cum omnibus suis finibus et accessionibus...".

MORO: è presente in1432 Comuni italiani, di cui 79 in Sardegna: Baunei 97, Sassari 89, Nuoro 83, etc.

Moro significa di carnagione bruna, dal latino morus = gelso (vedi Moritto). Il cognome Moro è presente anche in Spagna.

Los Moros (così venivano chiamati dagli abitanti della penisola iberica gli invasori provenienti dall’Africa, all’indomani del 711); dal latino Mauri (abitanti della Mauretania); i Mori è l’appellativo con cui venivano designati, qui da noi, i corsari e pirati musulmani provenienti dalle coste dell’Africa Settentrionale.

Lo troviamo come cognome nelle carte medioevali della storia e della lingua della Sardegna. Tra i sottoscritori della Petizione di Pace di Eleonora d’Arborea, LPDE del 1388, è nominato Moro Georgio, ville Nuraghi de Triganu: villaggio distrutto. Contrate Castri Serravallis (vedi app. I^7).

Nel testo di Giovanni Francesco Fara, “De Rebus Sardois III°”, al capitolo Petrus Rex, è nominato Ioannes Ruiz de Moros (spagnolo): > Eodem anno (1336), de mense Octobris, Ioannes Ruiz de Moros legatus a rege missus Benedicto papae XII° debitum pro regnis Sardiniae et Corsicae persolvit tributum: nam pontifex, a rege antea rogatus, illud remittere noluit ( Verso il mese di Ottobre dello stesso anno Giovanni Ruiz de Moros fu inviato dal re presso il papa Benedetto XII°, il quale saldò il debito, già richiesto dal re, e che il pontefice si era rifiutato di pagare).

 

 

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