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Castri; Castro

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CASTRI; CASTRO:

Castri - (di Ettore Rossoni): “ Ha presenze in Toscana, un ceppo nel romano, a Rocca di Papa e Roma, ed uno a L'Aquila; Castrini ha un ceppo lombardo nel bresciano, a Desenzano del Garda, Pozzolengo, Sirmione e nel vicino mantovano, ed uno nella zona centrale che comprende Abbadia San Salvatore nel senese, Todi nel perugino ed il ternano; Castrino sembrerebbe ormai scomparso in Italia; Castro sembra avere oltre al nucleo nel catanese, anche un ceppo nel barese ed uno nel napoletano, con sparute presenze anche in Sardegna; Castrone è quasi unico; Castroni ha un ceppo a Martinsicuro nel teramano ed uno a Roma, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici o accrescitivi, da nomi di località contenentri la radice Castr-, come si può evincere da questo testo del 1399 rinvenuto nel pavese: "...Ego Iohannes de Castro, filius quondam domini Gaspardi de Castro Arborii, publicus imperiali autoritate notarius...".  

CASTRO: castello, roccaforte; dal latino castrum = luogo fortificato. Nella lingua sarda, soprattutto nella variante logudorese, col termine castro o castru o castra si indica una fortezza antica, ma anche i nuraghi, che sono considerati le più antiche fortificazioni della Sardegna. Citiamo alcuni luoghi fortificati, molti dei quali sono scomparsi o di cui restano soltanto i ruderi: Castra, abitato scomparso( sede di una Coorte romana di equites - cavalieri - Liguri), almeno sino al 74 d. C.) ubicato a circa 4 chilometri da Oschiri. Fu capoluogo della Curadorìa  di Monteacuto, del regno giudicale di Torres – (app. I^4). Nel 1324 passò alla Corona d'Aragona e quindi al Regno (aragonese) di Sardegna; poi fu infeudato dal re Pietro il Cerimonioso a Giovanni d'Arborea, fratello "ribelle" di Mariano IV° (padre di Eleonora) ed infine tornò al Regno di Sardegna; non sappiamo per quale motivo, durante la seconda parte del XV° secolo fu abbandonato. Castro o Castello di Sant'Antioco, ubicato nei pressi dell'abitato, del quale restano poche tracce. Abbiamo diversi riferimenti: la prima notizia dell'esistenza del Castello è del conte della Marmora, Alberto Ferrero, nel suo "Viaggio in Sardegna" del 1839. Successivamente ne parla Vittorio Angius nel D. G. S. S. C. degli Stati di S. M. il re di Sardegna, nel 1841. Si trattava di una fortezza composta da 7 torri, situata in posizione strategica, subito dopo il ponte, che ancora oggi collega l'isola (di Sant'Antioco) alla terra ferma; ed ancora: Castrum Ianuense, l'attuale Castelsardo; Castrum Platearum, l'attuale Las Plassas, Castri Callari = Castello = Casteddu = Cagliari, etc.

Nel Codice Diplomatico di Villa di Chiesa, relativamente agli anni 1481-1495 è più volte nominato  Don Diego de Castro, e la sua famiglia: > Don Ferdinando re di Castiglia e d'Aragona  conferma a donna Isabella di Sanremon ed alle sue figliole ed al  figliuolo nascituro la concessione già  fatta al suo marito don Diego de Castro, etc.

Attualmente il cognome è presente in 257 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna: Abbasanta 9, Selargius 3. E' invece un cognome diffuso in tutta Italia, con maggiore frequenza in provincia di Catania. Lo ritroviamo nelle carte antiche della Sardegna, ma nella forma De Castro. (vedi De Castro). Il cognome Castro è, in misura notevole, diffuso in Spagna, con oltre 38 mila presenze.

 

 

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